Engim sede di Chieri

Storia

L’Engim Piemonte – Bonafous Chieri arriva da lontano …

 Di fronte all’ingresso della sede si trova il busto in pietra di Giuseppe Ratti con questa incisione:

Busto di Giuseppe Ratti all'ingresso della sede

Busto di Giuseppe Ratti all'ingresso della sede

Giuseppe Ratti
Cavaliere del lavoro
Uomo di gran cuore, volle e creò questa scuola
per trasmettere ai giovani il culto della natura e dei fiori,
ragione della sua vita di lavoro, bellezza e amore
1890-1965

Giuseppe Ratti è stato infatti il fondatore, nel dopoguerra, della prima scuola per giardinieri, una scuola che attraverso varie vicende e “avvicendamenti” è arrivata fino ai giorni nostri.

Ratti, personalità di spicco nell’ambito della fotografia torinese di inizio 20° secolo, fu imprenditore di successo dell'industria ottica (con il marchio Persol, oggi confluito in Luxottica). Uomo poliedrico, fu consigliere della Camera di Commercio di Torino nel 1922 e promotore della Prima Esposizione Internazionale di Fotografia Ottica e Cinematografia nel 1923.

Ex scuola Ratti Targa

Ex scuola Ratti Targa

Appassionato di floricultura, nel 1962 realizzo, al Borgo medioevale nel Parco del Valentino, il Giardino roccioso in occasione dell'Esposizione internazionale del 1961. Fu nominato Cavaliere del lavoro.

Come detto, nel 1952 Ratti promuove l’avvio di una scuola per giardinieri, la cui prima sede è inaugurata a Grugliasco. La scuola - che negli anni 80 viene poi spostata presso il CENTRO BONAFOUS a Chieri (vedi gli altri cenni storici qui sotto) - è gestita direttamente dal Comune di Torino fino al 1993.

Nel 1993, con la dismissione dei centri di formazione comunali, la sede passa al Consorzio CSEA, ente di formazione professionale privato con una partecipazione del comune di Torino.

Nel 2012, le attività vengono infine rilevate dall’ENGIM Piemonte, che da allora opera nell’ottica di rilanciare la tradizione e vocazione formativa della scuola, in sinergia con Città di Torino, le Istituzioni, ed i soggetti pubblici e privati del territorio.

Altri cenni storici:

Perché Centro Bonafous a Chieri? Chi era Carlo Alfonso Bonafous?

Busto Giuseppe Ratti

Busto Carlo Alfonso Bonafous

Carlo Alfonso Bonafous, nato nei primi dell’800, fu un imprenditore di origini francesi trasferitosi poi in Piemonte (nella foto il busto del Bonafous presente all’interno del Centro a Chieri).
Alla sua morte lascio in eredità un cospicua somma di denaro al Comune di Torino perché fondasse un Istituto per l’educazione dei ragazzi meno fortunati e abbandonati.

Nel 1871 il Comune diede così vita all’istituto intitolato a suo nome e avente come scopo < l'istruzione agraria e d'arti affini ai giovani, dando loro adeguata sussistenza >.

La sede fu inizialmente individuata nel quartiere Lucento in Torino (Castello di Lucente) e vi rimase fino agli anni ’70.

All’inizio degli anni ’70 emerse il bisogno di favorire nel quartiere l'espansione di nuove industrie. L’antica colonia agricola di Lucento venne quindi chiusa e fu necessario trovare una nuova collocazione. La zona fu individuata in alcuni terreni presso Chieri, di proprietà del Comune di Torino, dove nel 1978 si trasferì, e si trova tutt'ora, la sede dell’Istituto.

Su questo magnifico comprensorio tra le colline torinesi, di circa 350.000 mq, tutto esposto a mezzogiorno, l'Istituto costruì il nuovo complesso con diversi fabbricati scolastici (aule, laboratori, palestra, officina, ecc.) e logistici (convitto, mensa, ecc.) inseriti nel contesto dell'Azienda Agraria (serre, vivai, vigneto, frutteto, lago artificiale per l'irrigazione, ecc.)

Gli obiettivi principali del nuovo Istituto erano quelli di orientarsi sui modelli formativi svizzeri e francesi che istruivano l’individuo ad un’attività teorica e pratica. Pertanto tutto venne progettato nell’ottica di un’azienda agraria didattica all’avanguardia con corsi di specializzazione in zootecnia, meccanica agraria e frutticoltura.

Successivamente agli inizi degli anni ’80 venne raggiunto un accordo con la Città di Torino mediante il quale l’Istituto accolse al suo interno le unità produttive di florovivaismo e la scuola dei giardinieri del Settore Giardini e Alberate, denominata “Scuola Giuseppe Ratti”.

Sul finire degli anni ’80 l’istituzione venne soppressa e l’intero patrimonio passò in gestione diretta alla Città di Torino.

Per conoscere meglio il CENTRO BONAFOUS ed i soggetti che vi operano oggi al suo interno, vai a alla voce L’area del Bonafous.